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Bonus mobili ed elettrodomestici

By October 7, 2026No Comments

Per molte agevolazioni l’accesso ai servizi online richiede SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Alcuni enti consentono comunque di presentare la domanda anche tramite patronati o intermediari abilitati. Nella maggior parte dei casi è possibile verificare l’avanzamento della pratica accedendo all’area riservata del portale dell’ente presso cui è stata presentata la domanda, come l’INPS o altri servizi online dedicati.

Aggiornata la Guida Bonus mobili ed elettrodomestici dall’Agenzia delle Entrate

Pertanto, a meno che non interverranno nuove proroghe, le spese che si sosterranno nel 2025 non potranno essere portate in detrazione. Si ricorda, infine, che una delle condizioni fondamentali per richiedere il bonus è che l’acquisto dei beni avvenga in data successiva a quella di avvio dei lavori e che non rileva la data in cui termineranno gli interventi di ristrutturazione. Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di recupero del patrimonio edilizio siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.

La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo ed è riconosciuta esclusivamente al contribuente che usufruisce della detrazione per i lavori edilizi. Le spese in detrazione includono anche il trasporto ed il montaggio dei beni acquistati. In questo caso, tuttavia, le spese devono essere sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione (bonifico, carte di credito o di debito). Il limite massimo di spesa per ogni unità immobiliare è fissato a 5.000 euro, con la detrazione suddivisa in 10 rate annuali. Se più immobili sono ristrutturati, il limite si applica separatamente per ciascuna unità. Gli interventi finalizzati al risparmio energetico (ecobonus) non danno diritto al bonus mobili e grandi elettrodomestici.

  • Le domande vengono presentate attraverso i servizi online dell’INPS e le graduatorie sono elaborate sulla base dell’ISEE.
  • Il contributo copre una parte delle spese sostenute presso autoscuole ed enti di formazione accreditati, entro i limiti previsti dalla normativa.
  • Si potrà richiedere la detrazione IRPEF per il 50% delle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 (con un tetto massimo di 5000 euro) da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.
  • Gli sconti possono riguardare abbonamenti annuali, mensili o altre formule di viaggio e variano in base al territorio di residenza.
  • In un capitolo successivo ti elencherò quali interventi vengono ritenuti “manutenzione straordinaria”.

Interventi edilizi che danno diritto al bonus

È escluso, invece, l’acquisto di porte, pavimentazioni (parquet, ecc.), tende e tendaggi ed altri complementi di arredo. Viceversa, in pochissimi sanno che è necessaria per gli elettrodomestici. Questo soggetto deve essere titolare di un diritto reale sull’immobile, come detto in precedenza. Puoi portare in detrazione anche i mobili realizzati su misura dagli artigiani. L’Agenzia delle Entrate ti restituirà il 50 % in detrazioni dalle tasse IRPEF.

LA DETRAZIONE

Accanto ai bonus nazionali, molte Regioni e Comuni prevedono agevolazioni sui trasporti pubblici dedicate a studenti, lavoratori, anziani e persone con particolari requisiti economici. Gli sconti possono riguardare abbonamenti annuali, mensili o altre formule di viaggio e variano in base al territorio di residenza. Nella guida dedicata trovi una panoramica aggiornata delle principali agevolazioni disponibili, dei requisiti richiesti e delle modalità per presentare domanda nelle diverse aree d’Italia.

PER QUALI ACQUISTI

Nella guida dedicata spieghiamo chi può richiederla, come registrarsi, quali spese sono ammesse e quali sono le scadenze da rispettare. Per essere ammessi, i dispositivi devono essere prodotti nell’Unione europea e registrati dai produttori nella piattaforma informatica prevista dal decreto. Il contributo assume la forma di un voucher che consente di ottenere uno sconto immediato in fattura, cioè applicato come taglio sul prezzo di acquisto praticato dal venditore aderente all’iniziativa. La data di avvio dei lavori può essere dimostrata, per esempio, da eventuali abilitazioni amministrative o dalla comunicazione preventiva all’Asl, se è obbligatoria.

Il bonus mobili non è cumulabile con le detrazioni per riqualificazione energetica, come nel caso di pannelli solari e impianti di climatizzazione. Quindi per poter ottenere il rimborso dovrai aver realizzato degli interventi edili / impiantistici sul tuo immobile, su cui aver richiesto il bonus ristrutturazione. In un capitolo successivo ti elencherò quali interventi vengono ritenuti “manutenzione straordinaria”.

  • Il soggetto, possessore o acquirente, anche di una porzione di unità abitativa, potrà beneficiare interamente dell’agevolazione del 50%, purché sia colui che sostenga la spesa e che sia intestatario delle fatture.
  • Il bonus psicologo è un contributo destinato ai cittadini che intendono sostenere percorsi di psicoterapia presso professionisti aderenti all’iniziativa.
  • Per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
  • La norma non prevede il trasferimento della detrazione non utilizzata, neanche nel caso in cui l’erede conservi la detenzione materiale dell’immobile.
  • Gli importi previsti arrivano fino a un massimo di 100 euro di sconto sul prezzo dell’elettrodomestico per ogni nucleo familiare, e sono elevati fino a 200 euro per chi ha un ISEE inferiore a 25mila euro.
  • Come ottenere l’agevolazione (sconto in fattura di 100 euro, 200 con ISEE basso) e per quali prodotti (lista completa con marche e codici); le modalità di presentazione della domanda (dal 18 novembre 2025) e i consigli utili per non perdere il beneficio.
  • Inoltre, si può chiedere l’incentivo per per elettrodomestici senza etichetta energetica solo se l’etichetta obbligatoria non è ancora prevista per quel prodotto.

Il bonus TV comprende le agevolazioni previste per favorire l’acquisto di televisori o decoder compatibili con i nuovi standard di trasmissione digitale. Le modalità di accesso possono cambiare in base ai fondi disponibili e ai provvedimenti emanati dal Governo. Nella guida dedicata trovi tutte le informazioni sui requisiti richiesti, le modalità di richiesta, gli importi previsti e i dispositivi che possono beneficiare del contributo. La Carta Cultura Giovani è il contributo destinato ai neo maggiorenni che consente di acquistare libri, biglietti per eventi culturali, musica, cinema e altri prodotti e servizi previsti dalla normativa.

I bonus possono essere revocati?

Gli importi previsti arrivano fino a un massimo di 100 euro di sconto sul prezzo dell’elettrodomestico per ogni nucleo familiare, e sono elevati fino a 200 euro per chi ha un ISEE inferiore a 25mila euro. Un quadro sistematico delle condizioni di accesso, delle spese ammesse e degli adempimenti richiesti è fornito dalla Guida al Bonus mobili ed elettrodomestici, aggiornata a gennaio 2026 e resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate. Per gli elettrodomestici che lo prevedono, occorre farlo entro 90 giorni dalla data di fine lavori o dall’acquisto del prodotto. L’acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica è agevolabile solo se per quella specifica tipologia non ci sia ancora l’obbligo di etichetta energetica.

Per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. L’eventuale omissione o ritardo non comporta la perdita della detrazione. Carta in base alla corrispondenza con i dati del pagamento (esercente, importo, data e ora). Al momento l’unico modo per recuperare il 50% delle spese effettuate è attraverso la dichiarazione dei redditi, in 10 anni. Sì, potranno essere portate in detrazione solo le spese effettuate tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2025. Sfatiamo il mito che il bonus mobili venga assegnato solo alle giovani coppie.

Carta Cultura Giovani

Il bonus mobili è l’agevolazione fiscale collegata agli interventi di ristrutturazione edilizia che consente di ottenere una detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati agli immobili oggetto dei lavori. Per accedere al beneficio è necessario rispettare specifici requisiti e seguire precise modalità di pagamento. Nella guida dedicata trovi tutti i limiti di spesa aggiornati, gli acquisti ammessi, le condizioni richieste e le istruzioni per usufruire della gemblezen bonus detrazione nella dichiarazione dei redditi. Il limite massimo di spesa riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

È una detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per l’anno 2026, comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio, e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Se effettuato con bonifico, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia. Il Bonus mobili ed elettrodomestici è una detrazione Irpef del 50% riconosciuta per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici nuovi destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Le soglie minime di efficienza energetica variano a seconda della categoria (ad es. classe A per lavatrici e forni; almeno classe D per i frigoriferi). Si, se si possiede la documentazione richiesta dalla legge e si eseguono gli stessi adempimenti previsti per gli acquisti effettuati in Italia. Il beneficio spetta anche in caso di acquisto tramite finanziamento, a condizione che la società finanziaria effettui il pagamento con le modalità previste. Non è invece necessario che le spese per i lavori edilizi siano sostenute prima di quelle per l’arredo. La misura continua a rappresentare uno strumento di particolare interesse per i contribuenti che effettuano lavori edilizi, ma richiede il rispetto di precisi requisiti temporali, oggettivi e documentali. Il soggetto, possessore o acquirente, anche di una porzione di unità abitativa, potrà beneficiare interamente dell’agevolazione del 50%, purché sia colui che sostenga la spesa e che sia intestatario delle fatture.